Una telefonata nel cuore della notte informa Viola di raggiungere immediatamente l’ospedale. E’ Carlo, suo marito. In preda al terrore Viola vi si precipita ma quando vede il marito e il modo in cui lui la guarda, è spiazzata. Sconvolta. Lui la afferra per il collo e le chiede come lei abbia potuto fare quello che ha fatto. Perché? Non c’è tempo da perdere. Luce, la loro figlia, sta molto male e ha bisogno di un trapianto. Viola è una donna irrequieta che si destreggia tra vari incontri occasionali ignara che il marito ne sia pienamente a conoscenza. Si sente esclusa dal rapporto simbiotico che lega Carlo a Luce. L’amore tra padre e figlia mette quasi a disagio Viola che si sente fuori dal cerchio magico e li guarda con sguardo lontano. “come faccio a dirti che è per lei che io ho imparato ad amarmi, che è lei la mia radice, che è la sua stanza che io chiamo casa, che so cosa le piace e cosa le dà ribrezzo, che è tra le mie braccia che è caduta quando ha fatto il primo pass...
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